Agricoltura
Valorizzare il prodotto Vignola
Vignola è conosciuta in tutto il mondo per la Ciliegia di Vignola, siamo convinti che l’Amministrazione debba fortemente sostenere il Consorzio della Ciliegia, della Susina e della Frutta Tipica per ottenere la certificazione DOP della Ciliegia di Vignola, che riteniamo sia il primo punto per l’identificazione di un prodotto di qualità.
Pensiamo sia ormai necessario ripensare il progetto di valorizzazione della ciliegia e dei prodotti di trasformazione incentivando con contributi gli agricoltori che con coraggio continuano a produrre un prodotto di eccellenza.
E’ necessario incentivare e sostenere anche le aziende di trasformazione che realizzano prodotti di qualità collegate al prodotto Ciliegia di Vignola.
La rivalutazione del marchio (Ri-Brandizzazione) punterà ad aprire possibilità di mercato per tutti quei prodotti che possono essere connessi alla Ciliegia di Vignola, andando a creare un vero e proprio indotto legato alla duttilità della Ciliegia.
La Ciliegia di Vignola dovrà essere riconoscibile anche per la salubrità del prodotto e la mancanza di tossicità attraverso un marchio riconoscibile (tipo coccinella per le mele del Trentino).
Nel territorio del marchio Vignola vanno utilizzati solamente i criteri di lotta integrata o di agricoltura biologica (anche in relazione alle colture diverse dalla ciliegia) per creare un ambiente sano e sostenibile. E’ importante valorizzare ed ampliare il Mercato Ortofrutticolo dotandolo di strutture più moderne (es. sale refrigerate per la sala vendita e conservazione) per dare più opportunità di vendita e di conservazione del prodotto e utilizzando i più moderni mezzi tecnologici per poter vendere in tutto il mondo tramite Internet .
Dobbiamo seguire il modello del Trentino Alto Adige, pubblicizzando la Ciliegia e gli altri prodotti di eccellenza del nostro territorio verso i consumatori investendo 1.000.000 di € (risorse che saranno da reperire nei comuni del consorzio della ciliegia e da privati) in comunicazione. Andranno elaborate campagne di comunicazione e marketing che comprenderanno pubblicità diretta nelle televisioni nazionali, negli organi di stampa sia diretti ai consumatori che agli intermediari, sia con azioni dirette che “below the line” (attività di comunicazione che non sfruttano i media classici) e attraverso pubbliche relazioni.
I Benchmark (punti di riferimento) a cui ispirarsi possono essere numerosi (es. Melinda, Consorzio VOG - Mela Marlene, Pomodoro Camone, Radicchio Trevigiano).
Questi ambiti di intervento passano per una nuova e più attuale gestione del Consorzio della Ciliegia, della Susina e della Frutta Tipica, un palese esempio è la mancanza di un sito Internet dedicato alla Ciliegia e al Consorzio.
In questa situazione di crisi il settore agro-alimentare reagisce meglio di altri (ad esclusione del Parmigiano-Reggiano) pertanto vanno valorizzati i prodotti e aiutati quelli in difficoltà costruendo sinergie con la Camera di Commercio e gli Istituti di Credito.
Per quanto riguarda le case in campagna riteniamo si debba tornare alle vecchie regole del P.R.G. dove era possibile recuperare, demolire e ricostruire i fabbricati esistenti con gli stessi volumi nell’ area esistente senza complicazioni burocratiche e piano particolareggiato, burocrazie che aumentano i costi e fermano i progetti per anni all’ufficio tecnico.
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