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Contro la Crisi Economica

In questa situazione di crisi economica è necessario fare delle scelte: meno opere pubbliche di abbellimento della città (vedi Piazza Braglia) e più denaro per imprese e cittadini. 

Le imprese sono in forte difficoltà nella maggior parte dei settori: metalmeccanico, edilizia, commercio, tessile ecc. La priorità fondamentale è il denaro: le imprese hanno bisogno di liquidità per far fronte ai costi di gestione e per pagare gli stipendi.

Considerando che gli Istituti di Credito da parte loro hanno sempre più difficoltà a concedere prestiti, riteniamo che bisogna investire maggiori risorse per garantire i prestiti alle imprese tramite i Confidi insieme alle Camere di Commercio. E’ necessario portare il livello di garanzia dal 30% al 60 % in modo da diminuire i rischi di erogazione degli Istituti di Credito verso le imprese, creando le condizioni perché le imprese ed i lavoratori, superino il periodo di crisi. 

La crisi economica che stiamo affrontando, a differenza di quello che è il sentire comune, non  selezionerà le imprese migliori ma quelle meno indebitate, cioè generalmente quelle che hanno fatto meno investimenti nel breve periodo. Anche per questo motivo è importante agire in sostegno delle imprese più meritevoli in difficoltà.

Vogliamo creare un fondo di solidarietà per salvare le imprese a rischio chiusura, nello specifico nel settore manifatturiero, anche intervenendo direttamente per un periodo transitorio nella compagine sociale.

La crisi delle imprese è determinata generalmente dalla mancanza di liquidità e non dalla gestione.  

In questo periodo può succedere che per mancanze di liquidità di poche decine di migliaia di euro, anche per brevi periodi,  falliscano imprese perdendo posti di lavoro e reddito per gli anni futuri.

Vi facciamo un esempio: con i soldi spesi per abbellire Piazza Braglia (1.400.000 €), che hanno prodotto investimenti per la stessa somma, si sarebbero potuti garantire affidamenti per imprese e per mutui per privati per un valore superiore a 20.000.000 di € che ovviamente avrebbero creato posti di lavoro e distribuzione del reddito molto diversi.

Questi numeri non sono presi a caso ma derivano dai dati dell’utilizzo dei denari investiti in garanzia dalle Coop della Camera di Commercio di Modena per le imprese della provincia di Modena.

In passato abbiamo lasciato fuggire imprese anche eccellenti del nostro territorio perché non abbiamo saputo dare risposte adeguate, abbiamo sbagliato!

Dobbiamo creare le condizioni perché ciò non accada in futuro e rispondendo velocemente alle richieste di espansione di imprese innovative, qualificate e non inquinanti, pronte a investire e assumere. Dobbiamo essere consapevoli che se non si crea ricchezza non la si può distribuire. Noi crediamo che la migliore giustizia sociale sia la ricchezza diffusa, cosa nella quale l’Emilia Romagna ha sempre eccelso. 

In passato siamo stati tra le prime Regioni a creare i villaggi artigianali, fondamentali per creare le basi del nostro sviluppo. Oggi tutto questo non è più sufficiente, ma deve essere abbinato alla ricerca e alle intelligenze che abbiamo nel nostro territorio. 

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